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CAPITOLO 2

cambiare idea a otto anni

 
A meno che non apparteniate alla specie Ornithorhynchus Anatinus (il comune ornitorinco domestico), converrete con me che otto anni non è affatto un'età troppo avanzata per cambiare idea; ebbene, secondo il mio primo Maestro (che aveva molta fretta di nascondere il suo fallimento come musicista), otto anni erano più che sufficienti per poter prendere decisioni capaci di cambiare la propria vita ... (solo adesso mi viene da ridere).

Durante tre lunghi anni di studio estenuante ad un ritmo decisamente inappropriato per un bambino di quella età, mi ritrovai un poco scoraggiato dal mio rendimento pianistico e questo mi pesava non poco. Niente che non andasse nella mia tecnica, l'elemento fuorviante era piuttosto la continua competizione tra i vari allievi (soprattutto con quelli che avevano il doppio dei miei anni!). Questa forma di rivalità era ben accetta nonchè promossa dal "Maestro" che la considerava POSITIVA per il miglioramento personale di ciascuno di noi!!!

A otto anni decisi di mollare tutto (!), e lo dissi a mio padre che, non sapendo cosa fare, chiese consiglio al "Maestro".

La tesi che sosteneva quell'adorabile Maestro-ornitorinco era che ormai, a otto anni, mi si prospettavano due alternative: continuare a studiare musica o non tornare mai più a farlo. Era per caso una variante del metodo Montessori o il mio primo Maestro si era realmente trasformato in un ornitorinco?

Vi sembrerà strano, ma quel Maestro, forse involontariamente mi diede un prezioso insegnamento: non fidarsi MAI di chi insegna musica con un secondo fine (smania di potere, orgoglio personale, competizione tra colleghi ...). Col tempo imparai pure a riconoscere tali individui e ad evitarli (del resto avevo un ottimo esempio da confrontare ...).

 

il mio primo Maestro di musica

nel suo habitat naturale

 

Da quel giorno (cioè da quando presi la decisione di mollare la musica) la mia vita prese non una, ma tante direzioni simultaneamente. Per cominciare: ogni volta che ho deciso di lasciare per sempre la musica (e credetemi, l'ho fatto un sacco di volte), quest'ultima è ritornata indietro come un boomerang.

Ma ora è giunto il momento di leggere il capitolo 3